Dalle origini all'alto Medioevo
I primi insediamenti umani nel territorio della Comunità Montana del Velino risalgono al Paleolitico, come testimoniato dai numerosi resti archeologici di epoca preistorica presenti nella zona.
Nei secoli successivi, dal X-IX secolo a.C. in poi, a segnare la storia di questi luoghi sono i Sabini, popolo proveniente dall'area del Gran Sasso e insediatosi nelle valli del Velino e del Tevere. Fra i loro più importanti insediamenti sono da citare Viario, l'abitato da cui avrà origine l'attuale Borgovelino, e il nucleo originario dell'attuale Antrodoco, chiamato Interocrea da Strabone e Interocrium o Interdoio dagli Itinerari.
Nel 290 a.C. i romani, diretti dal console Mario Curio Dentato,
conquistano l'intero reatino, compreso quindi il territorio della comunità
montana del Velino. E' proprio durante la dominazione romana che sorgeranno
le grandi ville rustiche i cui resti sono ancora visibili nella zona - particolarmente
importanti quelle di Vespasiano e Tito.
Sempre sotto la dominazione romana, l'abitato di Viario si sposta a valle, a sinistra del Velino, dopo che, sulle sue rive, vengono apprestate rudimentali difese contro le alluvioni. Nasce così il Borghetto, ai margini della romana Via del Sale e, secondo le ultime ricerche archeologiche, sui ruderi della romana Interocrea.
Nel territorio di Cittareale sorge nel frattempo il Vicus Phalacrinae, definito modicus, cioè piccolo; la fama del villaggio è dovuta principalmente al fatto che il 17 Novembre del 9 d.C. vi nascerà Vespasiano.
Nel II sec. d.C. si assiste a una nuova svolta epocale: la cristianizzazione della Sabina.
Nell'alto medioevo, dal 500 d.C., tutta la zona diviene parte del Ducato Longobardo di Spoleto. In quest'assetto, Antrodoco è particolarmente importante dal punto di vista commerciale e militare in quanto sede di uno dei cinque castaldati in cui era diviso il comitato Reatino. Quest'assetto amministrativo seguiterà anche sotto il dominio dei Franchi.
In questi anni anche Amatrice fa parte del ducato di Spoleto e vi rimane fino all'avvento dei franchi; seguirà la conquista normanna e l'annessione del suo territorio al Regno di Sicilia.

