Altre Immagini

Convento di San Franscesco

Santuario di Santa Maria delle Grotte

Interno del Santuario di Santa Maria delle Grotte

Particolare dell'Abbazia di San Quirico e Giulitta
Link
Chiese, abazie, monasteri e conventi
La comunità montana del Velino, anche in quanto parte del cammino di San Francesco, presenta una particolare ricchezza di edifici di carattere religioso: chiese, santuari, abbazie e monasteri danno chiaramente traccia della devozione religiosa da sempre radicata in questi luoghi.
Il Santuario della Madonna di Capo d'Acqua, a Cittareale, deve la sua nascita al ritrovamento miracoloso, tra il X e l'XI secolo, da parte di una pastorella, di una immagine raffigurante la Vergine. La leggenda potrebbe nascondere il tentativo di cristianizzare un precedente culto pagano legato alle sorgenti del fiume. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1703, è stato in seguito ricostruito con forme neoclassiche.
Altrettanto importante è la Chiesa di Santa Maria Extra Moenia,
con annesso il Battistero di S. Giovanni, in Antrodoco. E'
una chiesa risalente al sec. XI, con architettura romanica e decorata all'interno
con affreschi di varie epoche (XIII, XIV e XV sec.), fra i quali è notevole
lo Sposalizio di Santa Caterina d'Alessandria.
Vicino alla chiesa sorge il Battistero, a pianta esagonale, al cui interno sono custoditi suggestivi cicli pittorici di epoche diverse.
A Borbona merita una visita la splendida chiesa di S.Croce in Burbone, la più antica chiesa medioevale del paese. Presenta un portale d'ingresso parzialmente affine alla facciata di S. Maria extra moenia di Antrodoco e al portale del Duomo di Rieti commissionato dal Vescovo Dodone tra il 1157 e il 1181.
Analoga alla storia del Santuario della Madonna di Capo d'Acqua è invece quella del Santuario di Santa Maria delle Grotte in Antrodoco: la chiesa fu costruita agli inizi del Seicento nel luogo dove una pastorella di 9 anni aveva scoperto nel 1601 una sacra immagine che rappresentava la Vergine che teneva in braccio Gesù Bambino.
Da segnalare anche il Santuario di Santa Maria del Monte a Borbona, di origine quattrocentesca ma completamente ricostruito nel secolo XVIII, e la Chiesa di Sant'Agostino in Amatrice, situata presso una porta della cinta muraria trecentesca e con una facciata caratterizzata da un ricco rosone e da un portale tardogotico, riccamente scolpito.
Testimonianza dell'importanza del monachesimo in questi luoghi è invece il Convento di S. Francesco a Borgovelino, costruito sui resti della villa romana ed adiacente al ninfeo, che ne era incorporato. Presentava fino a qualche decennio fa un pregevole chiostro con colonnato a due piani, con affreschi che rappresentavano scene della vita di S. Francesco.
Il convento del borghetto è identificato con il Locum Vallis o Convento della Valle la cui fondazione è da attribuire proprio a S. Francesco. Secondo la tradizione egli, prendendone possesso, avrebbe piantato all'interno dell'edificio, nei pressi della porta, un albero che lui stesso aveva tagliato.
Di ordine Benedettino è invece l'Abbazia dei Santi Quirico e
Giulitta a Micigliano, fondata dai Benedettini nella prima metà
del sec. X. L'importanza di questo monastero, soprattutto in età medievale,
era tale da renderlo direttamente dipendente dalla Santa Sede piuttosto che
dalle più famose abbazie benedettine della zona quali Farfa e Montecassino.
